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Statuto dell’associazione Giglio Onlus

Giglio Onlus
Via Cavaglià 46, 10026 Santena (TO) – CF: 90019770016
T: 011.9456005 – M: 346.6641299 – E: info@giglio-onlus.it

Articolo 1

È costituita un Associazione aventi le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale
(O.N.L.U.S.) ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 sotto la denominazione GIGLIO
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA SOCIALE. L’Associazione potrà far uso della
denominazione abbreviata GIGLIO O.N.L.U.S.

Articolo 2

L’Associazione ha sede in Santena (To), Via Cavaglià n° 46. Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.

Articolo 3

L’Associazione ha durata fino a tutto il 31/12/2050. L’Assemblea straordinaria dei soci potrà prorogare, alla scadenza, il termine di durata.

Articolo 4

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragioni di condizioni fisiche,psichiche,economiche sociali o familiari ovvero a componenti collettività estere attraverso attività di beneficenza e di assistenza sociale nei confronti di tutte quelle categorie di soggetti in condizioni di obiettivo disagio, connesso a situazioni psico-fisiche particolarmente invalidanti, a situazioni di devianza, di indigenza, di degrado, grave disagio economico-familiare o di emarginazione politico-sociale. A tal fine l’Associazione potrà:

  • raccogliere fondi, nel rispetto della vigente e futura legislazione, per finanziare progetti in aiuto e
    soccorso delle persone svantaggiate come in precedenza individuate, anche attraverso
    l’organizzazione di iniziative ricreative,ludiche,culturali,artistiche e sportive;
  • promuovere, organizzare e partecipare a corsi,seminari,convegni e dibattiti per introdurre e
    approfondire le tematiche in materia di disagio e finalizzati alla raccolta di fondi, nel rispetto della
    vigente e futura legislazione, da destinare in aiuto e soccorso delle persone svantaggiate;
  • attivare una rete di collaborazioni con altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale,associazioni , anche di volontariato, e di queste con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione al fine di promuovere la divulgazione dello scopo e dell’attività svolta nel settore della beneficenza e dell’assistenza sociale;

L’Associazione per realizzare gli scopi primari potrà quindi svolgere qualunque attività connessa e/o accessoria a quelle sopra elencate nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fideiussioni necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali, con riferimento all’oggetto sociale e nel rispetto della normativa vigente e futura. In ogni caso le predette attività non potranno essere prestate a favore dei soci a meno che gli stessi non versino nelle precitate condizioni.

Articolo 5

Sono associati dell’Associazione, oltre ai partecipanti all’atto costitutivo, tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti, che ne condividono in modo espresso gli scopi. L’ammissione dei soci avviene su domanda scritta degli interessati ed è sottoposta all’accettazione da parte del Consiglio Direttivo. Gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale di adesione all’associazione stabilita dal Consiglio Direttivo, all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Articolo 6

Gli associati vengono ammessi a far parte dell’Associazione senza limiti di tempo. Gli associati cessano di appartenere all’Associazione, oltre che per morte per dimissioni o esclusione. Il recesso dell’associato può avvenire in ogni momento: la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto immediato. L’esclusione è pronunciata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata contro gli associati:

  • che non partecipino alla vita dell’Associazione ovvero che tengano comportamenti contrari agli scopi dell’Associazione
  • che non eseguano in tutto o in parte il versamento delle quote associative ed ogni altro versamento richiesto dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea per il conseguimento dell’oggetto sociale e non osservino le deliberazioni degli organi competenti;
  • che senza giustificato motivo non adempiano puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che l’associato sia stato, per iscritto, contestato il fatto che può giustificare  , con l’assegnazione di un termine d trenta giorni per eventuali controdeduzioni. L’associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell’Associazione non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

Articolo 7

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il consiglio direttivo
  • il Presidente
  • il Collegio dei Revisori, se nominato.

Articolo 8

L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in
conformità alla legge ed al presente statuto,obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun socio e inviata tramite lettera oppure inoltrata a mezzo fax posta elettronica,con il consenso degli interessati,almeno 8 (otto) giorni prima della riunione. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data della riunione. L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia. Le assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei partecipanti. I soci deliberano tanto in prima quanto in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. Le assemblee straordinarie, di modificazione dello statuto, sono valide e deliberano, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza ed il voto favorevole dei due terzi degli associati. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale di associazione. Ciascun associato maggiore di età ha diritto ad un voto e potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato. Tuttavia ciascun associato non potrà rappresentare più di altri tre associati.

Articolo 9

Sono compiti dell’Assemblea:

  • deliberare sugli indirizzi generali dell’Associazione;
  • approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
  • nominare i componenti del Consiglio Direttivo ed eventualmente del Collegio dei Revisori;
  • deliberare su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;
  • modificare lo statuto sociale e i regolamenti;
  • deliberare in ordine allo scioglimento dell’Associazione.

Le delibere dell’Assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

Articolo 10

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall’Assemblea, composto da tre o cinque membri scelti tra gli associati, i quali dureranno in carica tre anni e comunque sino alla loro sostituzione e saranno rieleggibili. Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo potrà procedere alla cooptazione di altri componenti in sostituzione di quelli mancanti. I componenti cooptati dovranno essere confermati nella loro carica in occasione della prima Assemblea tenuta successivamente alla loro cooptazione e resteranno in carica fino alla naturale
scadenza degli altri membri del Consiglio Direttivo.Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l’intero Consiglio Direttivo questo si intenderà decaduto e dovrà essere convocata l’Assemblea degli associati per la nomina di un nuovo organo amministrativo.

Articolo 11

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
  • progettare e verificare lo svolgimento delle attività associative;
  • elaborare il bilancio consuntivo annuale e il bilancio preventivo;
  • convocare le assemblee previste dallo statuto;
  • deliberare in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci;
  • fissare la misura delle quote associative e degli eventuali contributi associativi supplementari;
  • deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria compresa l’apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell’ambito delle attività sociali;
  • assumere personale dipendente o stipulare contratti d opera con terzi, stabilendone le retribuzioni e/o i compensi;
  • affidare incarichi ad associati specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o compensi;
  • redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione i quali dovranno essere sottoposti all’Assemblea per l’approvazione;
  • deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all’Assemblea dalle norme di legge o dal presente statuto.

Articolo 12

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 2 volte l’anno, entro il 31 marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo l’anno precedente ed entro il 30 novembre per l’approvazione del bilancio preventivo relativo all’anno successivo nonché ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi componenti. Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide quando siano assunte con la maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è convocato, almeno 5 giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera oppure inoltrata tramite telefax o posta elettronica con il consenso dell’interessato. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta
mediante telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista della riunione. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea ed eventualmente un tesoriere ed un segretario.

Articolo 13

Il Presidente ha la firma e la legale rappresentanza dell’associazione e da esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. Il Vicepresidente, eventualmente nominato dal consiglio Direttivo, potrà ricoprire le funzioni del Presidente in caso di indisponibilità di quest’ultimo.

Articolo 14

L’Assemblea avrà la facoltà di nominare un Collegio di Revisori dei conti composto da tre membri effettivi
che non siano soci dell’Associazione, determinandone anche l’eventuale compenso. Esso dura in carica tre
anni ed è rieleggibile.

Articolo 15

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • dal patrimonio iniziale;
  • dalle quote associative annuali e dagli eventuali contributi dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’ente;
  • dai contributi di Enti Pubblici ed altre persone, fisiche o giuridiche;
  • da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti e) da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione.

Articolo 16

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

L’Assemblea deve approvare il bilancio consuntivo all’anno precedente entro il 30 aprile di ogni anno. Gli
utili o avanzi di gestione non sono mai distribuibili tra gli associati neanche in modo indiretto a meno che
la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS
che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Articolo 17

L’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art.27 del C.C.:

  • quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto gli scopi;
  • per le altre cause previste di cui all’art.27 del C.C.

In caso di scioglimento per qualsiasi causa, il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno devolute a enti e organismi con qualifica O.N.L.U.S. o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L.23.12.1996 n. 662

Articolo 18

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente contratto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un unico arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità i procedura, dando luogo ad arbitrato irritale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti. In mancanza di accordo provvederà alla nomina, su istanza della più diligente, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino.

Articolo 19

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alle leggi in materia.

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